Quando riflettevo su quale tipo di logo avrei voluto, quale tipo di immagine o disegno mi sarebbe piaciuto vedere associato al mio nome, mi è tornata in mente una leggenda africana, letta non so dove né quando, che riporto qui di seguito:

“Un giorno nella savana scoppiò un incendio che mise in pericolo tutti gli animali, che ben presto cominciarono a fuggire nell’intento di mettersi in salvo dalle fiamme. Solo un piccolo colibrì non fuggì, anzi, volava senza sosta da un lago verso l’incendio portando nel becco dell’acqua che faceva cadere sulle fiamme.
Cosa stai facendo? – gli chiese il leone
Cerco di spegnere l’incendio – fu la risposta
È inutile –rise il leone- Non ce la farai mai!
Sarà –rispose il minuscolo volatile- ma faccio la mia parte!
Sentendo la risposta del colibrì anche i cuccioli di altri animali seguirono il suo esempio cominciando a portare acqua, seguiti ben presto da tutti gli altri animali, finchè l’incendio fu spento.”

Pensando al lavoro che faccio e a come lo faccio, trovo l’esempio del colibrì della leggenda più che calzante. Da sola posso fare poco, ma con l’esempio e le giuste parole si può arrivare praticamente ovunque, anche a quei traguardi che si pensavano irraggiungibili. Non dico che sarà un lavoro semplice, però è fattibile! Un “muscolo” molto potente è la determinazione, e questa fa davvero fare grandi cose!

Ecco spiegata dunque la presenza del colibrì accanto alle mie iniziali: il fatto poi che sia l’uccello più piccolo al mondo, che ne esistano oltre 300 specie e che possa compiere acrobazie in volo, lo considero un valore aggiunto.

Una curiosità che ho scoperto è che tra tutti gli esemplari il più piccolo si chiami proprio “il colibrì di Elena” (Calypte Helenæ, questo il suo nome scientifico)…un segno del destino?